| L'albero della Saggezza
Il
noce è l’albero della saggezza, simboleggia la
fertilità e la longevità.
Nel Medioevo quest’albero è stato demonizzato:
in quel tempo la pianta si presentava come
portatrice del male e delle creature malefiche,
come ad esempio il famoso noce di Benevento. Una
leggenda narra che la notte di San Giovanni
Battista le streghe, con a capo la dea romana
Diana (Artemide), vagavano nella notte a cavallo
di una scopa per raggiungere il convegno che si
teneva sotto al gran noce di Benevento. Questo
racconto sembra sia stato ispirato da
un’interpretazione erronea di un fatto realmente
accaduto sotto il regno di Costante II, che
aveva come persona di primo piano il vescovo S.
Barbato (663-682 d. C.). Si narra che il Santo
fece sradicare il famoso “noce di Benevento” per
sopprimere alcune feste pagane in onore si
Diana.
La fama della città, luogo del convegno di
streghe , è molto antica. Se ne trovano echi in
un sonetto del Fiore, poemetto allegorico del
1200, il cui protagonista dice di chiamarsi Ser
Durante. Molti pensano che questo nome adombri
lo stesso Dante Alighieri .
Tuttavia, nonostante le varie superstizioni,
pare che ancor oggi la notte solstiziale di San
Giovanni, come tradizione, le donne si ritrovino
sotto le fronde dell’albero, senza calze né
scarpe, per percuotere delicatamente i rami con
un bastone di legno, per far scendere le noci
con il mallo ancora verde ed intatto, con lo
scopo di preparare il famoso nocino. Perché
questo abbia davvero virtù magiche, nella
preparazione si raccomanda di non usare oggetti
di metallo. Sembra questo liquore che sia un
toccasana per vari disturbi, ottimo come
digestivo.
Quest’albero solitario cresce spontaneo nelle
campagne. La pianta è molto longeva e può
raggiungere anche i mille anni. I noci più
antichi in Europa si trovano nei conventi,
perché furono piantati dai monaci per uso
terapeutico. Essi usavano il mallo e le foglie
per infusi e decotti, mentre il frutto serviva
come nutrimento.
A livello gastronomico le noci sono utilizzate
in diversi modi: nella preparazione di dolci
come torte e biscotti, usate nei ripieni di
pasta fresca, nelle insalate, nei formaggi,
nelle salse e condimenti. Le noci sono
utilizzate anche per preparare la mostarda
d’uva, unitamente a mosto d’uva, ed altra frutta
quale pere, fichi, mele e nocciole.
Leonardo da Vinci ( 15 aprile 1452 - 2 maggio
1519)
La noce e il campanile
Trovandosi la noce essere dalla cornacchia
portata sopra un alto campanile, e per una
fessura, dove cadde, fu liberata dal mortale suo
becco, pregò esso muro, per quella grazia che
Dio li aveva dato dell’essere tanto eminente e
magno e ricco di sì belle campane e di tanto
onorevole sono, che la dovessi soccorrere;
perché, poi che le non era potuta cadere sotto i
verdi rami del suo vecchio padre, e essere nella
grassa terra, ricoperta dalle sue cadenti
foglie, che non la volessi lui abbandonare:
imperò ch’ella trovandosi nel fiero becco della
cornacchia, ch’ella si botò, che, scampando da
essa, voleva finire la vita sua ‘n un picciolo
buso. Alle quali parole, il muro, mosso a
compassione, fu contento ricettarla nel loco ov’era
caduta. E infra poco tempo, la noce cominciò
aprirsi, e mettere le radici infra le fessure
delle pietre, e quelle allargare, e gittare i
rami fori della sua caverna; e quegli in brieve
levati sopra lo edifizio e ingrossate le ritorte
radici, cominciò aprire i muri e cacciare le
antiche pietre de’ loro vecchi lochi. Allora il
muro tardi e indarno pianse la cagione del suo
danno, e, in brieve aperto, rovinò gran parte
delle sua membre. |